9 Marzo 2015

4 consigli per non sbagliare l'intimo il giorno del matrimonio! - Tendenze sposa 2015

Dopo una giornata intensa ecco il primo momento di intimità con il proprio marito, uno dopo l'altro cadono i veli ed ecco svelato un super completino intimo da capogiro, sbarazzino e innocente!

 

Certo, un completo intimo del genere lo si può indossare sotto un abito dal tessuto pesante come questo.

Ma sotto un abito corto, dal tessuto appena più leggero o con una scollatura importante si rischia un effetto supercafone!

Come fare?

Rinunciare al lato sexy dell'intimo?

Rinunciare alla comodità?

La soluzione sta, salomonicamente parlando, nel mezzo... Come sempre!

Molte spose ovviano al problema comprando due completi intimi: uno per l'abito e uno per la prima notte optando per efficacia e concretezza.

Quindi vediamo insieme quali sono le regole da seguire per l'intimo sposa da abito nuziale.

Innanzitutto l'intimo e l'abito devono essere amici, non nemici!

Nulla è più brutto che vedere una spallina che sporge, il bordo di una coppa fare capolino dalla scollatura e l'orribile effetto salame ottenuto mettendo uno slip dai bordi spessi sotto un abito dai tessuti sottili.

Pizzo e merletto sono bellissimi ma se il tuo abito è impalpabile come l'aria o molto scivolato opta per un intimo senza cuciture, che non segni e sia super discreto.

A meno di non sposarsi in rosso o in viola come Dita Von Teese sono banditi i colori scuri o l'intimo con dettagli in contrasto.

Inoltre date alla stagione e al clima il giusto peso, in questo modo eviterete sudorazione quintuplicata o denti che battono per il freddo! Non infilatevi in una muta da sub ad agosto (a meno che voi non dobbiate fare immersione!) e non indossate intimo di velo a gennaio per un matrimonio all’aperto!

Il reggiseno è sempre un'incognita, si sa.

Gli abiti senza spalline o maniche sono bellissimi ed eleganti ma è un attimo trasformare il sogno in un incubo e ritrovarsi in tutte le foto con le mani alle ascelle o sul davanti per mettere apposto uno scollo che si arrende alla forza di gravità ogni due secondi!

Scegli un reggiseno che vada bene con la forma della scollatura ma che lavori insieme all'abito per evitare che lo scollo ci scivoli sopra rivelandolo; da questo punto di vista è importante testare la resistenza del tessuto dell'abito e del reggiseno, se la parte interna dell'abito è troppo liscia si può osare con un reggiseno dal tessuto un po' ruvido (tipo ricoperto da un pizzo leggero o da velo) per fare grip.

Il trend sposa degli ultimi anni ha sdoganato gli abiti con la schiena scoperta, in questo caso è meglio rivolgersi ai negozi di intimo e chiedere dei reggiseni appositi che si chiudono in vita, se non ricorrere direttamente alle coppette adesive di latex.

Non ricorrere mai al terribile espediente di indossare il reggiseno normale sotto un abito dalla schiena nuda per poi sganciarlo quando serve cacciandoti i lacci sotto le ascelle!

L'ho visto fare e non è un ricordo che mi piace rimembrare!!!

E le calze?

Ammettiamolo, molte di noi attendono il matrimonio solo per essere autorizzate ad indossare il primo reggicalze!

Io, che sono anticonformista, l'ho indossato il giorno della mia laurea e ci tengo a darti le giuste dritte su come sfruttarlo al meglio.

Evitalo come la peste se l'abito è a sirena o corto al ginocchio, i ganci del reggicalze sono ingombranti e regolabili ma tendono a cedere a ogni passo e movimento, di conseguenza è un attimo ritrovarsi con la calza al ginocchio e, sotto un abito corto non è un bel vedere! Come non sono un bel vedere i ganci delle giarrettiere in rilievo sotto un abito aderente! Il reggicalze è autorizzato solo a chi ha un abito lungo a trapezio o dal taglio princess... Oltre che un'infinita dose di pazienza!

Perché la smania di riportare le calze all'altezza giusta sarà sempre in agguato!

Le autoreggenti e i collant sono la soluzione ideale per molti abiti, i secondi, se presi senza cuciture e sottilissimi, sono l'ideale anche sotto un abito a sirena. Ricordati solo che devono essere velatissimi e color carne; le calze bianche sono un NI perché danno un brutto effetto calce sulle gambe se velate, e un terribile effetto infermiera se coprenti! Da scegliere solo se piace veramente questo effetto.

Sei una sposa in sandali? Nessun problema! Esistono calze a infradito che lasciano scoperte le dita dei piedi. Un perfetto connubio tra tradizione (la sposa deve sempre coprire le gambe) e innovazione (largo alla pedicure!).

L'asso nella manica di ogni sposa è l'intimo shaping.

Magari non ne avrai di bisogno ma se anche Jessica Alba -che non ne ha bisogno- lo indossa non capisco perché noi dovremmo farci dei problemi!

Dimenticatevi televendite e angoli imbucatissimi delle mercerie che vomitavano guaine e bustini da far spaventare la creatura di Frankestein, il mondo dell'intimo shaping è al passo coi tempi moderni e le esigenze di tutte noi. Ormai è facilissimo trovarlo in tutte le catene di intimo ed è presente in tutte le salse per essere discretamente infilato sotto ogni capo: il classico bustino, il ciclista a vita alta e anche la sottoveste lunga fino alle ginocchia.

La cosa bella è che questi capi sono studiati apposta per non essere visibili, quindi da una parte vi è la totale discrezione, dall'altra la possibilità di "perdere una taglia" e di apparire più sottili. Miracoli dei tessuti!!!

E per la prima notte di nozze?

In questo caso sbizzarritevi e indossate ciò che più vi piace! Ecco a seguire qualche consiglio per tutti i gusti!

Ps. Per scoprire quali sono i colori, i tessuti, i tagli, i colli... Più adatti alla tua figura scarica la guida gratuita "I 9 segreti per scegliere l'abito giusto".

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